Home Case Studies La prototipazione rapida come elemento funzionale nella R250GP
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La prototipazione rapida come elemento funzionale nella R250GP Introduzione: Con questa serie di brevi articoli si vuole diffondere parte dell’esperienza e dello sviluppo acquisito da CRP Tecnology nell’impiego “funzionale” di parti in Windfotm™ su una motocicletta da Gran Premio (GP). Nel 2005 infatti la R250GP, costruita da CRP Technology, si è schierata sulla griglia di partenza del Campionato Mondiale Velocità con i colori del famoso marchio Fantic Motor e con i piloti Arnaud Vincent (#21) e Gabriele Ferro (#20).
Art.1 Slitta catena 11.12.2005 Cos’è e a che cosa serve: la slitta catena è , come dice il nome, una protezione interposta tra catena di trasmissione e forcellone. (fig.1)  | Fig.1 – R250GP. In basso a destra il particolare della slitta catena |
La necessità di questo elemento è legata al fatto che in frenata il lato non teso della catena di trasmissione tende ad appoggiarsi sulla parte superiore del forcellone per effetto del gioco di cui la catena necessita per il corretto funzionamento. Tipicamente questo elemento è costituito in materiale antifrizione (Teflon) ricavato dal pieno nel caso di una piccola produzione o direttamente stampato a caldo nel caso di grandi produzioni di serie. (fig.2)  | Fig.2 – Esempio di slitta catena realizzata in teflon (Yamaha TZ250). Da notare che è stato necessario utilizzare quatto bulloni per fissare il pezzo. |
Nonostante sia realizzato con questo specifico materiale per limitare l’attrito radente, la slitta catena è comunque un “elemento sacrificabile” che può durare poco o tanto a seconda del tracciato e delle esigenze di motricità. Tutte le moto da GP sono infatti dotate di regolazione verticale dell’asse forcellone (pivot) per adeguarsi alle condizioni di motricità che da gara a gara possono cambiare. Nel caso in cui sia necessario alzare il pivot la slitta catena lavora di più e sarà necessario sostituirla più frequentemente. Il primo prototipo: CRP, visto il numero esiguo di particolari, ha pensato di realizzare tale elemento in Windform™ sfruttando la tecnologia della prototipazione rapida. Essendo la moto R250 completamente ingegnerizzata al CAD, si è potuto ricavare in breve tempo una geometria della slitta che ricalcasse perfettamente la sagoma del forcellone. Si è immediatamente posto il problema dell’usura catena, in quanto il materiale per SLS è costituito in percentuale da metallo e pur non essendo abrasivo non è adatto a fenomeni di strisciamento. Si è così ricavato un bassofondo dove viene incollata (con colla strutturale specifica per Windform™), una striscia di Teflon su cui effettivamente striscia la catena. (fig.3)  | Fig.3 – Primo prototipo della slitta, a sinistra l’immagine CAD. Sotto la slitta modellata direttamente sul forcellone posteriore. |
Lo sviluppo: Il primo prototipo prevedeva uno spessore di Windform™ PRO di 3mm e al di sopra una striscia di Teflon di 3mm. Nel caso di utilizzo del pivot alto, questa soluzione portava ad un usura totale dello strato di Teflon nell’arco di una gara con l’inconveniente che la catena tendeva ad usurarsi poiché andava ad intaccare la parte strutturale della slitta costituita appunto in WindForm™. Si è perciò ridotto lo spessore della parte strutturale e aumentato quello del Teflon ottenendo, anche nelle peggiori condizioni di utilizzo, la salvaguardia della catena e del forcellone. Un ulteriore passo lo si è fatto riducendo ancor più lo spessore in prossimità del punto di massima usura e lasciando una parte del Teflonâ non incollata, in modo tale che questo possa attutire i colpi della catena quando si scalano violentemente le marce. In figura 4 l’ultima evoluzione del pezzo.  | Fig.4 – Slitta catena attuale. Notare la riduzione di spessore in prossimità del punto di massima Usura |
Dott. Ing. Simone Boninsegni Resp. Progetto 250GP CRP Technology
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